Come fare trading a margine col bitcoin
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11 Ottobre
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Una strategia per tutti coloro che vogliono fare trading a margine con il bitcoin.

Per alcuni il trading di criptovalute è l’equivalente digitale della Febbre dell’oro del 1849, solo con computer e software al posto di pale e canaletti.

Chiunque sia nuovo al trading di bitcoin (Bitcoin) negli exchange potrebbe inizialmente trovare la procedura un po’ confusionaria. Tuttavia negoziare bitcoin e altre criptovalute non è così complicato, dopo aver superato la curva di apprendimento. Diamo quindi un’occhiata alle basi del trading a con le criptovalute.

Come negoziare negli exchange

In qualsiasi exchange, la procedura è relativamente la stessa (con l’eccezione di Shapeshift, che semplifica enormemente la negoziazione), in quanto è presente un order book con gli ordini di vendita e di acquisto.

Acquistare un ordine di vendita

La strategia più semplice consiste nell’acquistare una criptovaluta al prezzo di vendita, il che significa che un altro trader ha piazzato il suo ordine nell’order book ed è disponibile a venderlo a questo prezzo. Sebbene il prezzo di questa negoziazione sarà leggermente elevato in confronto alla parte acquirente, l’ordine verrà eseguito quasi subito.

Inserite il numero di quote che volete comprare, date un’occhiata al totale dell’ordine, cliccate su buy e confermate l’ordine.

Piazzare un ordine di acquisto

Generalmente i trader che vogliono acquistare monete adun prezzo più competitivo piazzano un ordine di acquisto e aspettano che qualcuno venda a loro. Questa è una strategia utilizzata spesso dalla maggior parte dei trader professionisti, in quanto la pazienza consente loro di assicurarsi le criptovalute a un prezzo ridotto.

Tuttavia assicurarsi delle monete in questo modo non è una certezza, in quanto gli ordini di acquisto potrebbero non completarsi mai, soprattutto se si trovano in fondo all’order book.

Nell’esempio di seguito, sto cercando di comprare PoSW per 0,00001601, invece di comprarli immediatamente per 0,00001744. Dopo aver inserito l’importo che desidero acquistare, clicco su “buy” e viene mostrato un ordine di acquisto per quel prezzo. Adesso aspetto che un trader evada il mio ordine.

Cos’è lo spread?

La differenza numerica tra i principali ordini di acquisto e i principali ordini di vendita si chiama spread. I market maker, come vengono chiamati, piazzano sia ordini di acquisto che di vendita così da aumentare la liquidità del mercato, idealmente, realizzando un piccolo profitto dalla differenza tra lo spread.

Negoziare in mercati volatili come quello delle criptovalute

Il motivo principale per cui molte persone sono attratte dalla negoziazione di criptovalute è dovuto alla loro volatilità, il che significa che i prezzi oscillano drasticamente su e giù, a volte nel giro di pochi secondi. Questo giro sulle montagne russe consente ai trader il maggior potenziale per ottenere un profitto, se riescono a sfruttare queste enormi fluttuazioni di prezzo.

Per riuscire a negoziare i bitcoin e le altre criptovalute con successo, i principianti devono evitare di diventare emotivi se il loro portafoglio è alle stelle o in rosso. I trader che utilizzano un’analisi tecnica e approfondita, oltre a comprendere il rapporto rischio/remunerazione, possiedono il potenziale per prendere decisioni logiche, piuttosto che emotive. È questo che distingue i trader professionisti che ottengono profitti consistenti dai principianti che spesso perdono il loro denaro.

Gli exchange

Negli ultimi anni, ci sono stati numerosi exchange di bitcoin che sono finiti a gambe all’aria, sono stati hackerati o hanno vissuto qualche tipo di questione di regolamentazione. In verità, nessun exchange centralizzato di bitcoin è un posto sicuro in cui conservare fondi.

È per questo che l’insistenza per un exchange centralizzato di criptovalute che sia affidabile è in questi giorni argomento di discussione. Tuttavia, ormai, molti trader restano ancora con alcuni degli exchange di bitcoin a più alto volume, poiché offrono maggiore liquidità e facilità di utilizzo. Va notato che i trader dovrebbero tenersi alla larga dagli exchange con sede in Cina, in quanto stanno per venire chiusi da parte del governo cinese.

Attualmente, il numero uno degli exchange di bitcoin del mondo in termini di volume è Bitfinex, con centinaia di milioni di dollari che vengono negoziati ogni giorno. Molti trader preferiscono anche Bitstamp, che quasi ogni giorno gestisce 100 milioni di dollari in scambi. Altri utilizzano GDAX, l’exchange offerto da Coinbase, mentre altri usano svariati exchange più ridotti. La maggior parte dei principali exchange si concentra principalmente sul trading di BTC per USD e EUR e, in alcuni casi, di LTC, ETH e DASH.

Chi vuole negoziare bitcoin per altre criptovalute, generalmente sceglie un exchange come Poloniex e Kraken.

Come iniziare a fare trading con bitcoin e altre criptovalute

Per prima cosa, comprate dei bitcoin e spostateli nell’exchange scelto. Non appena i bitcoin appariranno nel portafoglio dell’exchange, potranno essere negoziati, spesso per dollari americani, diverse altre valute fiat e, in alcuni exchange, per un’ampia gamma di diversi altcoin.

Non è consigliabile conservare bitcoin o altre criptovalute in un exchange per un lungo periodo di tempo, tuttavia i day trader non hanno altra scelta. Sappiate soltanto che questo è uno dei molti rischi derivanti dalla negoziazione di criptovalute.

Alzare la posta: il trading a margine

Una strategia di trading estremamente redditizia, tuttavia rischiosa, è la negoziazione a margine. Questa implica che i trader contraggano dei prestiti a un tasso d’interesse relativamente alto in modo da aumentare la leva a loro disposizione. Se le cose vanno bene, possono aspettarsi dei grossi profitti.

Al contrario, la mossa sbagliata potrebbe rivelarsi letale: in quel caso i trader dovrebbero lottare contro alti tassi d’interesse, margin call e liquidazione dell’ordine, che implica che la posizione venga chiusa con una perdita totale.

Esistono exchange che offrono leva 1:1, tramite la quale i trader possono prendere in prestito il 100% di ciò che possiedono. Ad esempio, un trader con un bilancio di 1 BTC sarà effettivamente in grado di negoziare 2 BTC, aumentando le potenzialità di profitto. Altri exchange offrono margini di 2,5:1, 3,3:1, 20:1, e persino 100:1. Con la negoziazione a margine 100:1 posso ritrovarmi sopra del 500% o liquidato in un battito di ciglia. È un po’ come giocare alle slot machine del casinò, quindi non è molto consigliabile.

Come negoziare a margine

Ci sono due opzioni quando si negozia a margine, inserire una posizione lunga (comprando e scommettendo che il prezzo salga) o inserire una posizione breve (scommettendo che il prezzo scenda).

Di seguito è riportato un esempio dell’inoltro di un ordine per l’inserimento di una posizione lunga.

Di seguito è riportato un esempio dell’inoltro di un ordine per l’inserimento di una posizione breve.

I trader che sono piuttosto certi che il prezzo si muova in una posizione particolare possono usare la negoziazione a margine per approfittare al massimo delle decisioni esatte.

Quali sono i vantaggi del trading a margine?

Quando le cose vanno bene, è ovvio che i trader abbiano il potenziale per guadagnare una somma significativa di denaro facendo leva sul capitale tramite la negoziazione a margine. I trader che comprendono la gestione del rischio dovrebbero essere in grado di evitare di perdere il loro intero bank roll in poche negoziazioni ed avere il potenziale per guadagnare molti più soldi facendo leva sul capitale di quanti ne potrebbero ottenere utilizzando soltanto i loro fondi personali.

Quali sono gli svantaggi del trading a margine?

Sappiate che la negoziazione a margine non è economica, in quanto i fondi presi in prestito sono soggetti ad elevati tassi d’interesse. Queste commissioni vengono prelevate automaticamente nel momento in cui una posizione viene chiusa. Inoltre, le negoziazioni che non vanno come previsto spesso finiscono con il venire liquidate, comportando una perdita totale.

Margin call

Se una negoziazione a margine va nel verso sbagliato, viene chiesto ai trader di aggiungere fondi al loro conto con una margin call (chiamata a margine) per evitare la liquidazione dell’ordine. Se il trader non è in grado di fornire ulteriori fondi per mettere in sicurezza il suo ordine, questo viene chiuso automaticamente.

Bitfinex, CEX.IO, Whaleclub, GDAX e Bitmex offrono la negoziazione a margine, mentre Bitstamp la offrirà presto, sebbene sia ancora in fase Closed BETA.

Il trading a margine su Bitfinex

Bitfinex offre la negoziazione a margine 3,3:1. In poche parole, i trader possono prendere in prestito 7 dollari per ogni 3 dollari che possiedono nel loro conto. Dato che Bitfinex è il maggiore exchange di bitcoin per volume, i principianti dovrebbero partire da qui.

Il trading a margine su CEX.IO

CEX.IO offre la negoziazione a margine 3:1 ed è una delle opzioni più popolari per i trader, tuttavia il suo processo di verifica è esigente.

Il trading a margine su Whaleclub

Whaleclub offre un leverage di 50:1 sulle criptovalute e uno di 200:1 sulle coppie Forex. È un luogo ottimale per i trader che vogliono raggiungere il limite massimo delle loro negoziazioni a margine.

Il trading a margine su GDAX

GDAX offre la negoziazione a margine 3:1. Possiede diversi ostacoli da superare prima di potere negoziare a margine e questa piattaforma è più rivolta a investitori istituzionalizzati che abbiano un patrimonio netto di più di 1 milione di dollari.

Il trading a margine su 100:1

Gli investitori che vogliono gettare al vento la prudenza e cercare di massimizzare i loro profitti potrebbero volere negoziare a margine con un leverage di 100:1 su Bitmex. Quando le cose vanno bene, è come il lancio di un razzo diretto verso la luna, tuttavia il minimo movimento nella direzione opposta liquiderà interamente l’ordine. Un consiglio, iniziate con il negoziare piccole somme.

Massimizzare i profitti e ridurre i rischi

È richiesta un po’ di gestione del rischio per assicurare che i trader ottengano il massimo dai loro fondi a leva finanziaria. I principianti dovrebbero iniziare con il negoziare piccole somme ad un margine non superiore a 2:1. L’ideale sarebbe non usare mai il 100% dei fondi in una stessa transazione. Ad esempio, versando 1000 dollari su un conto e utilizzando soltanto 100 dollari di capitale personale con un leverage di 2 volte per transazione, verrebbero comunque lasciati al trader 900 dollari nel caso in cui la negoziazione a margine non dovesse funzionare.

Come rendere il trading a margine una strategia redditizia

In ultima analisi, i trader devono decidere quanto vogliono essere aggressivi con la loro strategia di trading. Tuttavia, con la negoziazione a margine, gli investitori hanno il potenziale per ottenere profitti significativamente più elevati rispetto a quanti ne guadagnerebbero soltanto con il loro capitale liquido. Gli investitori che sono in grado di gestire adeguatamente le loro negoziazioni a margine hanno il potenziale per guadagnare significativamente dalle vincite e di cancellare le loro perdite.

La negoziazione a margine fa per voi? L’unico modo per saperlo è fare una prova, iniziando in piccolo e facendovi un’idea di come il mercato si muova.

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