BP e Shell creano una piattaforma blockchain per il commercio di risorse energetiche
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07 novembre 2017
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Annunciato un nuovo progetto che fa perno sulla tecnologia blockchain e include società di petrolio e gas, trading house e banche.

Entro la fine del 2018 vedrà la luce una piattaforma digitale basata sulla blockchain e sviluppata da un consorzio di società operanti nel settore energetico, tra cui British Petroleum, Royal Dutch Shell e Statoil. La piattaforma sarà specializzata nello scambio di materie prime quali petrolio e gas.

Prendono parte al progetto anche trading house come Gunvor, Koch Supply & Trading e Mercuria e istituti bancari come ABN Amro, ING e Societe generale.

Grazie all’adozione della tecnologia alla base delle criptovalute, e al suo database condiviso che elabora e aggiorna automaticamente informazioni senza bisogno di verifiche da terze parti, il consorzio spera di tagliare i costi del commercio di petrolio, eliminare ogni tipo di confusione in merito alla proprietà di ogni carico e ridurre i rischi amministrativi e operativi, grazie alle marche temporali.

Il consorzio ha dichiarato in una nota di attendere l’approvazione dalle autorità di controllo e agirà come entità indipendente.

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