Il bitcoin è stato dato per morto 154 volte
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1 Settembre
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Il portale 99 bitcoins tiene il conto di tutte le volte che i media hanno annunciato la morte del bitcoin.

Il bitcoin (Bitcoin) continua ad accatastare record e a finire sulle prime pagine di giornali e siti. Oggi venerdì 1 settembre la criptovaluta ha rotto il muro dei 4.800 dollari e la sua capitalizzazione di mercato ha raggiunto i 79 miliardi di dollari. Nel solo mese di agosto il valore del bitcoin è salito del 70%.

Le reazioni a questo fenomeno sono le più sfaccettate. Alcuni ritengono che il bitcoin registrerà una crescita senza precedenti. Per esempio Saxo Bank crede tra 10 anni ogni moneta virtuale varrà 100.000 dollari. Altri osservatori invece sono sicuri di essere in presenza di una bolla in procinto di scoppiare.

A questo proprosito 99 bitcoins ha creato una pagina che raccoglie tutti gli articoli in inglese che dal 2010 in poi hanno celebrato il funerale del bitcoin. Le cassandre in questione rispondono ai nomi di Business Insider, Forbes, CNN, Washington Post e Fortune, tra gli altri.

La prima volta che il bitcoin è stato dichiarato morto era il 15 dicembre 2010, quando valeva solo 23 centesimi di dollaro. “Perché il bitcoin non può essere una valuta”, sosteneva The Underground Economist. Dall’inizio del 2017 la morte di questa criptovaluta è stata annunciata 34 volte, nonostante nello stesso periodo il valore del bitcoin stesso sia cresciuto di oltre il oltre il 360%.

Alcune statistiche sul numero di necrologi pubblicati ogni anno tra il 2010 e il 2017:

  • 2010: 1
  • 2011: 6
  • 2012: 1
  • 2013: 14
  • 2014: 28
  • 2015: 41
  • 2016: 28
  • 2017: 34

Questi sono alcuni dei titoli migliori, con a fianco il prezzo del bitcoin al tempo della pubblicazione:

  • 21 agosto 2017 – “La morte del bitcoin” – TradingView (4.179,97 dollari)
  • 20 giugno 2017 – “Bitcoin ed Ethereum… presto saranno entrambi obsoleti” – James Rickards (2.623,69 dollari)
  • 8 dicemkbre 2016 – “Bitcoin è una bolla. Scoppierà il 12 dicembre 2016” – LinkedIn (771,23 dollari)
  • 19 gennaio 2016 – “R.I.P. Bitcoin. È ora di andare avanti” – Washington Post (382,00 dollari)
  • 8 giugno 2015 – “Bitcoin non è il futuro del denaro: è uno schema Ponzi o uno schema piramidale” – Washington Post (236,73 dollari)
  • 22 febbraio 2015 – “Cinque ragioni per cui la rivoluzione Bitcoin è finita” – Sputnik News (235,70 dollari)
  • 5 febbraio 2015 – “La fine del bitcoin” – Robert Nielsen (226,49 dollari)
  • 21 gennaio 2015 – “Il bitcoin Morirà – È inevitabile” – Arduino Tronic (228,08 dollari)
  • 14 gennaio 2015 – “La verità sul bitcoin: uno schema Ponzi per redistribuire la ricchezza da un libertario a un altro” – Washington Post (182,00 dollari)
  • 22 dicembre 2014 – “Il bitcoin è in grado di sopravvivere al 2015?” – AOL (332,63 dollari)
  • 17 dicembre 2014 – “Il bitcoin è (quasi) del tutto morto” – Acton (325,60 dollari)
  • 18 dicembre 2014 – “Il bitcoin mangerà la polvere” – Alt-M (337,34 dollari)
  • 1 aprile 2014 – “Questa potrebbe essere la fine dell’era Bitcoin” – Yahoo (479,99 dollari)
  • 24 marzo 2014 – “Il bitcoin è morto — Lunga vita al bitcoin” – VICE News (584,31 dollari)
  • 26 febbraio 2014 – “Il bitcoin è morto” – Street Insider (578,98 dollari)
  • 13 dicembre 2013 – “Il bitcoin precipiterà a 10 $ entro metà 2014” – Business Insider (887,63 dollari)
  • 20 giugno 2011 “Questa è la fine del bitcoin” – Forbes (15,15 dollari)

Eppure, nonostante questa abbondanza di orazioni funebri, il bitcoin continua a crescere.

Corrado Nizza

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