Come sopravvivere al crollo del mercato: 10 regole per investitori
Reuters
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Di tanto in tanto il mercato crolla a picco: fa parte dei cicli economici. L’attuale trend rialzista è già durato otto anni, mentre l’S&P 500 viene scambiato ai massimi storici, per un valore 24 volte gli utili; entrambe sono buone ragioni per cui gli investitori farebbero bene a prepararsi a un crollo del mercato.

Qui sono raccolti dieci semplici accorgimenti da seguire fedelmente, se volete assicurarvi di mettere al riparo il vostro portafoglio di investimento (e i vostri nervi) la prossima volta che il mercato subirà un’inversione di tendenza capace di cambiare le carte in tavola.

1. Assicuratevi di avere abbastanza contante a portata di mano

La definizione di “abbastanza” varia da caso a caso, ma in linea di massima significa avere abbastanza contante da poter coprire le spese di tutti i giorni e i costi legati all'emergenza rappresentata da un mercato ribassista della durata di diversi anni.

Se vendi quando il mercato crolla puoi bloccare le perdite o vendere prematuramente dei titoli dotati di potenziale di crescita nel lungo termine. Ma se si ha abbastanza cash si possono aggiungere nuove azioni al proprio portafoglio e a un prezzo più basso della media, una scelta che ripagherà certamente quando il mercato si riprenderà.

2. Controllate che il vostro portafoglio sia ben diversificato

Non esiste un numero di riferimento giusto o sbagliato, quando si parla di diversificazione. Ma in genere gli investi farebbero bene a possedere una serie di azioni appartenenti a una certa varietà di settori e mercati.

Nel caso possediate troppi titoli simili tra di loro, sarebbe meglio prendere in considerazione l’idea di venderne alcuni, così da comprarne dei nuovi in altri settori. Un altro accorgimento utili è investire in bond una percentuale più piccola dei tuoi risparmi, in modo da poter godere di pagamenti affidabili sugli interessi.

3. Assicuratevi di essere in possesso di alcuni titoli che pagano dividendi

Se firmate un DRIP (piano di reinvestimento del dividendo), i vostri dividendi possono essere reinvestiti automaticamente nel titolo: così potrete accumulare più azioni quando costeranno di meno e meno azioni quando il prezzo salirà. Tutto ciò vi porterà a concentrarvi sulla crescita di lungo termine e non sui guadagni di breve termine.

4. Servitevi dei metalli preziosi per difendervi dal mercato ribassista

Gli investitori tendono a fiondarsi sui metalli preziosi come oro (COMEX: Futures On Gold Aug 2017 [GC]) e argento quando le condizioni del mercato peggiorano. Per questo motivo è saggio tenere nel proprio portafoglio una piccola percentuale di metalli preziosi in modo tale da proteggersi contro gli orsi.

Un caso esemplare di questa situazione è la performance dell’ETF SPDR Gold Trust (ARCA: SPDR Gold Trust [GLD]) contro l’S&P 500 (INDEX: S&P 500 index [SPX]) durante il crollo del mercato del 2008 e del 2009.

5. Fate attenzione a che prezzo vengono scambiate le azioni rispetto al settore di appartenenza

Mai perdere di vista i multipli P/E degli indici principali e le medie dei settori a cui appartengono i vostri settori.

Nel caso siate in possesso di azioni scambiate sopra la media del mercato o del settore di riferimento, sarebbe saggio passare al take profit. Stessa cosa per le azioni speculative che non hanno ancora generato dei profitti: in un mercato ribassista la mancanza di profitti vuol dire assenza di sostegno fondamentale per il titolo.

6. Ricordatevi della ragione per cui avete comprato quel titolo

Warren Buffett non compra mai un’azione se non riesce a mettere per iscritto le ragioni per cui dovrebbe farlo.

Immaginate di fare lo stesso: potreste di volta in volta confrontarvi con quella decisione e se le ragioni alla base non valgono più, vendere. Ma se la prospettiva di lungo termine non muta, la cosa migliore da fare è aggiungere altre azioni al vostro portafoglio e invece sfruttare il fattore volatilità.

7. Non vendete le vostre azioni vincenti

La tentazione di vendere un’azione è comprensibile quando il suo valore è raddoppiato o triplicato negli ultimi anni, ma non si tratta di una buona idea per gli investitori a lungo termine. Guardate con i vostri occhi a cosa avreste lasciato sul piatto se aveste venduto Amazon (NASDAQ: Amazon.com [AMZN]) durante gli ultimi due mercati ribassisti.

8. Non scordate il vostro orizzonte temporale

Investire in azioni a 30 anni è una cosa, mentre investire in azioni a 70 anni è un’altra, soprattutto per quanto riguarda la gestione del rischio.

Gli investitori più anziani devono assicurarsi di non essere esposti troppo pesantemente ai titoli speculativi o troppo costosi e di avere la giusta percentuale di azioni e obbligazioni. Un metodo semplice per calcolarla? Sottraete la vostra età a 100 e otterrete la quantità di azioni che fa per voi; il resto va in bond.

9. Tenete d’occhio le valutazioni del mercato

In caso di crollo del mercato, la cosa migliore da fare è tenere d’occhio il P/E ratio dell’S&P 500. Attualmente la media a 20 anni è 17 volte; possiamo quindi presupporre che i compratori ritorneranno nel momento in cui l’S&P 500 ritornerà a questi livelli. Si tratta di un buon indicatore (ma certamente non l’unico su cui basarsi) circa la fine di un mercato ribassista.

10. Non seguite il gregge

Ma alla fine la cosa più importante per gli investitori è restare nel mercato. Perché? Negli ultimi 50 anni restare dentro il mercato nonostante gli orsi è si è sempre rivelata una scelta che ripaga, come dimostra questo grafico dell’S&P 500.

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