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È arrivato il momento della verità per i Bitcoin
REUTERS/Lucas Jackson
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La documentazione per far diventare il Winklevoss Bitcoin Trust il primo ETF della storia in bitcoin è stata consegnata quasi 3 anni fa e la SEC (Securities and Exchange Commission) deve ancora decidere se dare la sua approvazione. Ma le cose sono destinate a cambiare. Dopo tre diverse richieste di rinvio, l’autorità che regola la Borsa negli Stati Uniti ha annunciato che l’11 marzo renderà nota la sua decisione finale. E l’ETF sarà approvato di default se la SEC non rispetterà la data di scadenza. Emergono quindi una serie di questioni che possono essere riassunte in una domanda: gli investitori e il mercato sono pronti per un ETF in bitcoin?

Sicurezza

All’inizio la maggior parte dei timori che circondavano i bitcoin avevano a che fare con la pirateria informatica. Nel 2014 Mt. Gox, la Borsa che al tempo gestiva la maggioranza delle transazioni di bitcoin, dichiarò bancarotta e annunciò che circa 850.000 bitcoin era scomparsi. La scorsa estate Bitfinex, un’altra borsa di bitcoin, ha subito il furto di 120.000 bitcoin.

Anche se nel frattempo le norme sulla sicurezza hanno fatto molti progressi, l’hack di Bitfinex dimostra che il sistema è ancora vulnerabile in alcuni punti. Gli azionisti di un ETF sarebbero esposti a rischi simili.

Scorte

L’interesse nei bitcoin è cresciuto parecchio negli ultimi anni ma il mercato è ancora relativamente piccolo. In un media, nel corso di una giornata di contrattazioni, vengono scambiati tra i 200 e i 300 milioni di dollari in bitcoin.

Vale la pena ricordare tutto questo perché ci sono motivi per credere che un ETF in bitcoin, una volta lanciato, potrebbe attrarre una quantità di nuovi investimenti comunque relativamente limitata. E bisogna anche tenere conto che di recente la Cina ha annunciato una stretta sul mercato di bitcoin per contrastare il riciclaggio di denaro, quindi i numeri delle contrattazioni dovrebbero calare.

Una distanza simile tra l’offerta e la domanda potrebbe creare una bolla intorno ai prezzi dei bitcoin. Quel tipo di movimento rapido dei prezzi danneggerà certamente un buon numero di investitori.

In quali paesi è più facile incontrare un bancomat Bitcoin
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Volatilità

Non dimentichiamo quanto è stato volatile il prezzo del bitcoin finora.

Dal suo debutto il bitcoin è riuscito a scendere sotto i 100 dollari e a sfiorare quota 1200 dollari, per poi tornare sotto i 200 dollari e raggiungere i massimi storici in questi giorni. Tutto questo in pochi anni. La volatilità tende a gettare nel panico gli investitori e gli investitori spaventati tendono a perdere il loro denaro.

Con questa nuova ondata di investimenti è facile prevedere che il prezzo dei bitcoin possa diventare ancora più volatile.

Proteggere gli azionisti

Il compito principale della SEC è quello di proteggere gli azionisti. I bitcoin non sono sotto il controllo di un governo e questo potrebbe mettere a disagio la SEC.

Bitcoin è uno strumento finanziario con relativamente poca liquidità, ancora vulnerabile agli hacker e il cui costo potrebbe diventare molto più alto una volta che il numero degli investitori aumenterà. La SEC come valuterà l’impatto potenziale di questi problemi? Se qualcosa va storto, le conseguenze potrebbero essere davvero nefaste.

Anche se prima o poi un ETF in bitcoin verrà approvato, probabilmente questa volta la SEC deciderà di rimandare l’appuntamento.

La storia del Bitcoin
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