Cosa ci dobbiamo aspettare dalla tecnologia blockchain nel 2018
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28 Novembre
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Con l’approssimarsi della fine dell’anno, è giunto il momento di pensare a cosa aspettarsi nel mondo della blockchain per il 2018.

Il potenziale per la tecnologia della blockchain di realizzare un cambiamento generale è stato predetto sin dal 2011 e dall’ascesa del (Bitcoin). Ma è da quest’anno che il concetto ha realmente iniziato ad attirare l’attenzione delle persone.Alimentate probabilmente dal vorticoso aumento del prezzo del bitcoin (che rappresenta il primo esempio tangibile della tecnologia della blockchain) si sono sviluppate parecchie aspettative nel settore finanziario in merito ai ledger criptati e distribuiti.

Durante la prima metà dell’anno, le startup di servizi finanziari incentrate sulla blockchain hanno raccolto 240 milioni di dollari in finanziamenti in capitale di rischio. Tuttavia, il suo potenziale ha iniziato ad essere riconosciuto in diversi altri settori e industrie. Nel 2018 si vedrà probabilmente una continuazione di questo trend di innovazione e tecnologie disruptive. Ecco cinque modi in cui è probabile che tutto ciò si verifichi.

1. Maggiore utilizzo al di fuori della finanza

Sebbene le sue implicazioni per il settore finanziario possano sembrare le più evidenti, qualsiasi industria o organizzazione in cui sia necessario registrare e controllare transazioni può trarre benefici dalla blockchain.

Per la sanità, IDC Health Insights prevede che il 20% delle organizzazioni sarà andata oltre i progetti pilota e avrà messo in pratica la blockchain entro il 2020, quindi nel 2018 dovremmo vedere progressi significativi in questa direzione. In materia di assunzioni e risorse umane, sono stati sviluppati i curriculum per la blockchain, che semplificheranno il processo di selezione verificando le qualifiche e le esperienze rilevanti dei candidati.

Anche i servizi legali, quelli che includono il controllo di trasferimenti di proprietà – ad esempio il diritto della proprietà intellettuale e gli atti di proprietà immobiliari – diventeranno più efficienti tramite l’applicazione di ledger distribuiti. L’anno prossimo dovremmo aspettarci di vedere dei progressi da parte di innovatori in ambito giuridico, che tradurranno tutto ciò in realtà.

Nel frattempo, nelle industrie e nel settore manifatturiero, il Blockchain Research Institute, i cui fondatori comprendono IBM (NYSE: IBM), Pepsi (NYSE: PEP) e FedEx (NYSE: FDX), sostiene che la blockchain diventerà la “seconda generazione” della rivoluzione digitale dopo lo sviluppo di internet. Ha dato risalto al lavoro svolto da Foxconn, produttore di materiale elettronico, che ha utilizzato la blockchain per tracciare le transazioni nella sua catena logistica.

2. La blockchain e l’internet delle cose

Nonostante questo possa sembrare un conflitto di neologismi, si sta seriamente pensando al modo in cui queste tecnologie potrebbero lavorare insieme per migliorare i processi commerciali e la vita quotidiana. La sicurezza è un motivo per cui sarebbero una buona accoppiata – la natura criptata e “trustless” della blockchain la rendono una valida opzione per quel che riguarda il tenere al sicuro il numero sempre crescente di dispositivi connessi nelle nostre case e uffici.

Le ricerche prevedono che la potenza di calcolo della blockchain, che viene utilizzata per “minare” i bitcoin, possa essere usata per proteggere le nostre case intelligenti da una nuova generazione di cyber-ladri che potrebbero cercare di fare irruzione e rubare i nostri dati. Un altro impiego proposto mostra che le criptovalute create sulle blockchain si dimostrerebbero ideali per le micro-transazioni operate tra macchine.

Oltre a registrare le attività sui ledger per scopi analitici e di conservazione dei dati, le macchine potrebbero effettivamente “pagarsi” l’un l’altra nel momento in cui macchine intelligenti gestite da un’organizzazione interagiscono e negoziano con quelle di altre società. Ciò sembra essere ancora lontano, ma è probabile che nel 2018 assisteremo a ricerche e scoperte in questo ambito.

3. Gli smart contract potranno dare il meglio di loro

Gli smart contract sono un’altra possibilità introdotta dalla blockchain – l’idea è che i contratti si eseguano automaticamente nel momento in cui ne vengano soddisfatte le condizioni, ovvero che vengano eseguiti dei pagamenti, spedite delle forniture o qualsiasi altra cosa nel business che sia generalmente definita da un contratto. Le blockchain rendono gli smart contract possibili per via della loro natura basata sul consenso. Una volta che le condizioni concordate vengono soddisfatte, allora il contratto viene stipulato. Ciò può implicare il pagamento di incentivi quando ne vengono raggiunti gli obiettivi o la spedizione di un ordine in seguito al ricevimento di un pagamento.

Gli assicuratori della AIG (NYSE: AIG) stanno guidando un sistema di smart contract della blockchain per la supervisione della creazione di polizze assicurative complesse che richiedano una cooperazione internazionale; il prossimo anno dovremmo aspettarci ulteriori progressi a riguardo.

4. Criptovalute patrocinate dallo Stato?

Putin è stato il primo – con il recente annuncio del “Cripto-rublo” – ma era inevitabile che i politici avrebbero iniziato a considerare i vantaggi delle valute derivanti dalla blockchain. In seguito al bitcoin, è spesso sembrato che gli stati nazionali non mostrassero entusiasmo per questa particolare applicazione – e probabilmente a buon motivo. Dopo tutto, il bitcoin era stato indicato come un modo per creare una valuta negoziabile che non potesse essere manipolata dai governi.

Alcuni stati, come la Cina, si sono mostrati palesemente ostili – impedendo agli exchange di operare nei loro confini ed emanando avvisi sugli alti rischi dell’investimento nelle criptovalute. Tuttavia, il 2018 potrebbe essere l’anno in cui finalmente i governi saliranno a bordo del treno della blockchain, essendo diventato più evidente il suo potenziale per la creazione di efficienze nei servizi pubblici e finanziari.

5. Un gran numero di iniziative legate alla blockchain fallirà

La blockchain possiede senza dubbio il potenziale per essere rivoluzionaria. Ma come qualsiasi altra cosa rivoluzionaria, può essere pericolosa – in questo caso, principalmente perché affrettare le cose senza una previsione chiara di quel che si vuole ottenere rischia di essere un costoso spreco di tempo. Come con qualsiasi tecnologia caricata da aspettative (e la blockchain di certo lo è), vi è il pericolo che l’ossessione di evitare che manchi qualcosa possa provocare un’azione concepita eccessivamente male o di fretta. La cosa importante da ricordare è che, come con le IA e i Big data, si tratta di qualcosa che cambierà il mondo per sempre, ma che sarà probabilmente un processo graduale.

Senza dubbio, ogni aspetto del business viene costantemente interessato e reinventato dalla tecnologia, ma ci sono sempre false partenze e fallimenti lungo la strada. Ad evitare questo destino saranno quelli che partiranno con una chiara comprensione di ciò che vogliono ottenere e con una strategia per arrivarvi.

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