Tutto quello che c'è da sapere sulle elezioni in Olanda
Yves Herman POOL via AP
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Diamo uno sguardo a come si svolgeranno domani mercoledì 15 marzo le elezioni in Olanda e in particolar modo all’impatto di Geert Wilders, il candidato anti-Islam che vuole fermare l’immigrazione di musulmani, chiudere tutte le moschee e vietare il Corano.

Perché questo voto è così importante?

La prospettiva di un politico anti-Ue alla guida una nazione come l’Olanda rischia di assestare un altro duro colpo a Bruxelles e all’Unione europea.

Una vittoria di Wilders continuerebbe il trend, dopo Brexit e Trump, che vede l’avanzata delle cosiddette forze anti-establishment e addirittura preparare il terreno al trionfo di partiti di estrema destra nelle elezioni che si terranno prossimamente in Germania e Francia.

Quali sono i partiti più importanti?

Lo scenario politico è molto frammentato e il sistema proporzionale vigente tende a dare una mano ai partiti più piccoli.

  • L’attuale coalizione di governo comprende i liberali conservatori del Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD) e i socialdemocratici del Partito del Lavoro (PvdA).
  • Wilder è a capo del Partito per la Libertà (PVV) movimento alla destra del VVD, con posizioni anti-Islam e anti-Ue. Il PVV ha dominato i sondaggi fino all’1 marzo, due settimane prima del voto, per poi scendere al secondo posto nei consensi.
  • Ci sono i Cristiano Democratici (CDA), i socialisti liberali del D66, gli ambientalisti di Sinistra Verde e il Partito Socialista.
  • Meritano una menzione anche il partito pro-immigrati Denk (“Pensa”) e 50PLUS, che rappresenta le istanze della popolazione più anziana.

Come funziona il sistema elettorale olandese?

L’Olanda ha una legge elettorale proporzionale: se un partito riceve il 9% dei voti alle elezioni, allora otterrà il 9% dei 150 seggi del Parlamento olandese. Per avere la maggioranza parlamentare servono almeno 76 seggi e questo spinge i partiti ad allearsi in una coalizione. I collegi elettorali sono suddivisi in 20 circoscrizioni (19+Antille Olandesi). La legislatura dura 4 anni.

Wilders potrebbe davvero diventare il prossimo primo ministro olandese?

Lo stesso sistema che permette a partiti come il PVV di avere voce nel dibattito pubblico rende difficile il dominio del Parlamento da parte di un unico soggetto politico.

Le chance di vittoria di Wilders sono poche, secondo Gijs De Vries, ex politico olandese e ora all’Istituto Europeo della London School of Economics:

“Penso che i titoli dei giornali per cui Wilders è vicino a governare l’Olanda siano fuorvianti. Dal punto vista numerico, per quanto è possibile fidarsi dei sondaggi, non prenderà più del 20% dei voti. Inoltre gli sarà molto difficile unirsi in una coalizione di governo. Gli altri partiti [come il VDD del primo ministro e candidato favorito Mark Rutte, NdR] hanno già dichiarato che non prenderanno parte a una coalizione di cui fa parte Wilders”.

Simon Usherwood, dottorato del Dipartimento di Studi Politici dell’Università di Surrey ed esperto di euroscetticismo, sostiene che “Wilders difficilmente sarà al governo”. E aggiunge:

“C’è una gran voglia di escluderlo, anche se questo significa mettere in piedi una grande coalizione e fare dei compromessi. Inoltre a Wilders si presta meglio al ruolo dell’outsider, che critica dall’esterno”.

Che ruolo rivestono la questione islamica e l’immigrazione nella campagna elettorale?

Il ruolo dell’Islam nella società olandese viene discusso animatamente da tempo, principalmente a causa di due omicidi. Il primo è quello del politico xenofobo e antislamista Pim Fortuyn, ucciso da un animalista nel 2002. Il secondo è quello del regista olandese Theo van Gogh, autore del cortometraggio Sottomissione, dove una donna musulmana con versi del Corano scritti sulla schiena viene picchiata e violentata da un parente, avvenuto nel 2004.

In campagna elettorale Wilders ha detto che vuole chiudere le moschee e le scuole islamiche, pur mantenendo la possibilità di erigere nuovi luoghi di culto e nuove scuole per i cristiani.

I musulmani olandesi sono il 5% della popolazione del paese. Più di un terzo degli olandesi che hanno risposto a un sondaggio di Pew Research ha detto di avere un’opinione negativa dei musulmani. Per quanto riguarda la crisi dei migranti che attanaglia l’Europa, l’Olanda ha ricevuto circa 33.000 richieste d’asilo tra gennaio e settembre 2016, dati Eurostat.

Quali sono gli altri temi che interessano gli elettori?

Nonostante la disoccupazione bassa (5,4% a dicembre 2016) molti giovani lamentano il precariato derivante dai contratti a termine o a zero ore. Allo stesso tempo la sanità è un argomento molto sentito. L’Olanda è al primo posto nell’Euro Health Consumer Index, che misura la qualità dei sistemi sanitari del Vecchio Continente, ma adesso la destra ritiene che la sanità olandese sia diventata troppo costosa, mentre la sinistra vuole aumentare la spesa.

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