• Colonna 1: Emittente – Questa è la compagnia, o stato (o provincia) o nazione che emette l’obbligazione.
  • Colonna 2: Cedola – La cedola si riferisce al tasso fisso di interesse che l’emittente paga al prestatore.
  • Colonna 3: Data di scadenza – Questa è la data in cui chi ha preso i soldi in prestito ripagherà gli investitori del loro capitale. In genere solo le due ultime cifre dell’anno vengono incluse. 25 vuol dire 2025, 04 vuol dire 2004, ecc.
  • Colonna 4: Prezzo dell’obbligazione – Questo è il prezzo che si è disposti a pagare per l’obbligazione. È quotato in rapporto a 100, non importa quale sia il valore nominale. Considera il prezzo dell’obbligazione come una percentuale: un’obbligazione con un prezzo di 93 si commercia al 93% del suo valore nominale.
  • Colonna 5: Rendimento – Il rendimento indica il ritorno annuale fino alla scadenza dell’obbligazione. Di solito questo è il rendimento alla scadenza, non il rendimento corrente. Se l’obbligazione è richiamabile, ci sarà una “c-“, dove “-“ sta per l’anno in cui l’obbligazione può essere richiamata. Per esempio, c10 significa che l’obbligazione può essere richiamata fin dal 2010.
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